ORIENTAMENTO NARRATIVO

 

Che cos’è

Per tanto tempo abbiamo pensato che la scelta fosse il frutto di un ragionamento, dimenticando che di per sé la nostra vita si alimenta e procede sullo stimolo delle emozioni che talvolta si confrontano con la razionalità.

La narrazione raccoglie e restituisce l’intreccio di avvenimenti che facciamo nostri e rielaboriamo.

Come dice bene Baricco, non scriviamo storie, siamo storie.

Leggere e scrivere sono modi per raccogliere e distribuire noi stessi e gli altri, che siano compagni di scuola o colleghi, persone vicine o lontane.

L’orientamento narrativo parte da questa consapevolezza per arrivare, attraverso il gesto umane del leggere e scrivere, a ricostruire il senso e il contenuto delle azioni, dei passi, delle emozioni che ci aspettano non attraverso metafore o strumenti ma assecondando e utilizzando la nostra natura.

Savickas afferma che il nostro pensiero si alimenta di storie fin da piccoli e il cervello elabora pensiero in forma e con struttura narrativa.

Accompagnare nella scoperta di se stessi è un compito delicato ma assolutamente affascinante per chi vuole “orientare” e “consigliare”. Infatti l’orientatore, che usa la narrazione come metodo di scoperta, ha il compito di raccogliere e rilanciare. Protagonista, attore, scrittore della propria storia è la persona. Questa è la regola prima.

Nel video ascoltiamo il guru dell’orientamento Mark Savickas con Alessandro Baricco e Roberto Saviano che accennano alcune brevi riflessioni molto puntuali e illuminanti.

 

 

Questo modo, questo metodo, non è solo interessante e “bello” ma è quello “giusto” perchè la nostra mente (che è qualcosa di più del cervello) funziona così, si alimenta e genera storie che sono poi la storia di ciascuno di noi.

Per chi teme che sia una questione di tecnica e di linguaggio, dobbiamo subito sgomberare il campo dall’equivoco che la tecnica narrativa sia l’obiettivo. La lingua è solo uno strumento, indispensabile per parlare a noi stessi. Non c’è una questione estetica, lessicale, formale. Gli elementi importanti sono i contenuti, l’autenticità, la profondità, la completezza.

E’ vero, è scientifico, è così… siamo storie ma non storie scritte da altri e nemmeno storie scritte prima.

Qualche volta, nei momenti chiave, quelli dove si gioca una scelta importante, una parola può aver fatto cambiare le cose. Può essere che, con pazienza, ritorniamo lì, a quel bivio, e riscriviamo una parola diversa oppure cerchiamo un altro incrocio che ci riporti sulla strada nostra.

 

IL PROGRAMMA MEET

1.                      Presentazione (pagina presentazione)

2.                      Conosci te stesso (pagina conosci)

3.                      Chi sei (pagina chi sei)

4.                      Gli strumenti (fonti, cv e lettera)

5.                      Cosa voglio

6.                      Le competenze

7.                      Il colloquio

8.                      Il mondo del lavoro

9.                      La scelta

10.                    Il lavoro del futuro

 

Il percorso è una rielaborazione costruita e personalizzata sulla base delle esigenze delle scuole che hanno ospitato la sperimentazione nel 2018 e 2019. I temi sono stati sviluppati in percorsi PON di 30 ore e in servizio finanziato con una disponibilità di 10 ore totali.

La durata ideale è comunque di 20 ore per il percorso completo in 10 incontri di due ore.

Il percorso può essere realizzato completamente online con gruppo classe, gruppo (massimo 25 persone) o individuale.

info@meetorienta.com

 

LA SINTESI DEL METODO

Federico Batini, che è uno dei massimi esperti di orientamento narrativo, dice in un intervento sull’orientamento che, dal momento che le scelte si presentano sempre più frequentemente nelle vite delle persone, è importante per ciascuno far proprio un metodo per scegliere.

Di seguito un suo breve riepilogo

 

 

 

 

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